Con la Sentenza n. 40947 del 2023, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un gastroenterologo di Marsala, condannato a due mesi di reclusione dalla Corte di appello di Palermo.
La condanna derivava dall’uso eccessivo di sedativi appartenenti alla famiglia delle benzodiazepine per indurre la sedazione profonda nei pazienti sottoposti ad esami endoscopici.
La Corte di Cassazione con tale provvedimento ha chiarito che la sedazione profonda durante l’endoscopia non rientra nelle competenze del medico esecutore dell’endoscopia, ma è prerogativa dello specialista in anestesia e rianimazione. In caso contrario, si configurerebbe il reato di esercizio abusivo della professione, come stabilito dall’articolo 348 del codice penale.
Questa pronuncia, recependo le raccomandazioni del Gruppo di studio per la sicurezza in anestesia e terapia intensiva della Società Italiana Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia (SIIART), sottolinea l’importanza di rispettare le competenze professionali nel campo medico. La scelta e la conduzione degli atti anestesiologici sono, infatti, di esclusiva competenza del medico anestesista secondo le indicazioni fornite dal SIIART.
La decisione della Corte di Cassazione pone, dunque, l’accento sulla necessità di garantire che ogni specialista operi entro i confini delle proprie competenze. Questo approccio è cruciale per assicurare la sicurezza del paziente e il rispetto delle normative che regolamentano la pratica medica.