La Suprema Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 17410 del 16 giugno 2023 ha statuito che, in tema di attività medico chirurgica, grava sul medico che esegua un esame diagnostico la responsabilità di leggere correttamente le relative immagini e dati, senza che abbia rilevanza la carenza di una specifica specializzazione nella materia oggetto di indagine.
Il sanitario, infatti, nel caso di errata lettura degli esami, non potrà addurre a sua discolpa la mancanza di una specifica competenza nella materia, e ciò, perché, proprio la consapevolezza della suddetta carenza, avrebbe dovuto, piuttosto, spingere il medico ad indirizzare il paziente verso strutture in grado di risolvere tempestivamente e in maniera adeguata la criticità diagnostica.